Ignorantia delenda est

Quante volte ci siamo già lamentati, qua su Globus Online, dell’ignoranza e della stupidità dilagante tra le masse (non solo italiche) dell’oggi? Quanto fiato e quanto inchiostro è già stato sprecato, sui pamphlet, nei talk show e perfino nei bar, per combattere l’inarrestabile avanzata dell’idiozia globale verso i gangli vitali del potere in Occidente? Non abbastanza ancora, perché si sa, repetita iuvant.

Vi proponiamo oggi alcuni spezzoni; alcuni “fondamentali” interventi; alcuni fulgidi esempi di “menti illuminate” che, con la loro partecipazione attiva sulle piazze dell’oggi (rectius i social network), ci danno – involontariamente s’intende – l’idea di quanto la modernità sia caduta in basso.

Ci sarebbe da piangere, ma quanto meno le immagini qui riportate rimangono interessanti dal punto di vista di uno studio antropologico sui meandri della psiche umana. Fondamentale è comprendere, con questi commenti riportati da varie pagine terrapiattiste, no vax, free vax e via discorrendo le follie che attanagliano l’opinione pubblica della gentucola dell’oggi, che non vi è alcun motivo scatenante, alcuna ratio giustificatrice dell’atteggiamento qui riportato.

Nell’epoca dell’estremismo relativista, non c’è più spazio per la scienza, per l’autorevolezza, per il merito, per l’auctoritas. L’unica cosa che conta è l’opinione: talvolta della maggioranza, talvolta della setta. Cercare di trovare una base ideologica, un pensiero, un qualsiasi fondamento razionale alla sistematica distruzione della realtà – cosa che certi soggetti ed ambienti del giornalismo cercano tristemente e vergognosamente di fare – equivale a tradire ben più del proprio paese; equivale a tradire la verità, e dunque la dignità umana. Non si può pensare di poter intavolare un dialogo costruttivo tra terrapiattisti e gente normale (esattamente, non mi pento di dirlo, gente NORMALE) secoli dopo Copernico. Non è possibile cercare un compromesso tra medici e persone informate su internet circa l’utilità dei vaccini.

Esempio lampante fu il servizio trasmesso nel corso del noto programma OpenSpace, condotto da Nadia Toffa, andato in onda il 18 ottobre del 2015, dove si è cercato di concedere spazio eguale ad un rappresentante degli antivaccinisti e a un medico (che, in quanto tale, era ed è favorevole alle vaccinazioni). Come se un tale dualismo esistesse veramente nella comunità scientifica. Come se la comunità medica fosse veramente spaccata circa il tema in questione. Servizi così sono inaccettabili e intollerabili non solo dal punto di vista dell’etica giornalistica, ma anche e soprattutto in una società che ambisca a definirsi civile.

Dal canto nostro, noi di Globus Online continueremo a combattere la nostra guerra culturale senza quartiere contro l’infame idiozia dell’oggi, nella speranza che il mondo possa presto tornare alla normalità e rallegrandoci, talvolta, di scene come quella riportata qui sotto.

Di Ludovico Lenners

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