Bitgold

Le criptovalute sono decisamente il fenomeno dell’inizio del secolo, ma la parola “VALUTA” è appropriata?

Un asset si definisce valuta se può essere utilizzato come:

-unità di conto: dunque permette di comparare il valore di diversi beni o servizi;

-mezzo di pagamento: può essere scambiata contro beni o servizi legalmente commerciabili;

-riserva di valore: tende a conservare il suo valore nel tempo.

È evidente come la moneta che la maggior parte di noi utilizza quotidianamente (l’Euro), svolga alla perfezione queste tre funzioni.

Sono abbastanza sicuro del fatto che, appena letta la parola “criptovaluta”, la maggior parte di voi abbia pensato al bitcoin. Essa è decisamente la più popolare, pertanto la utilizzeremo come esempio di fondo per ragionare su cosa effettivamente siano le criptovalute.

I bitcoin vengono generati, o meglio “estratti” (più avanti capiremo il perché di questa parola), in base ad una serie geometrica che li esaurirà nell’arco di 32 anni, sono dunque una risorsa finita.

Tale risorsa, a differenza delle monete tradizionali, non può essere governata da nessuno al fine di assolvere le funzioni precedentemente elencate. Nessuno quindi può decidere quanta immetterne per regolare un’economia.

Scusate, faccio un passo indietro.

Se le monete, le banconote, che avete in tasca, in banca o sotto il materasso vi permettono di comparare valori, di acquistare cose, e vi danno la certezza che da qui a qualche mese, le cose che vorrete acquistare avranno più o meno lo stesso prezzo, o comunque un prezzo prevedibile (permettendovi quindi di pianificare gli acquisti), non è frutto di magia.

Infatti, ci sono delle persone all’interno di palazzi magnifici (banche centrali), che passano le loro giornate ad analizzare dati, numeri e comportamenti di tutti noi per cercare di capire quale sia il giusto quantitativo di moneta da inserire in un’economia (cioè quante banconote stampare) al fine di facilitare la vita a chi non ha piena padronanza di parole come inflazione o tasso d’interesse.

Chi di voi ha dimistichezza con l’economia monetaria è pregato di perdonare l’eccessiva semplificazione.

Ora; una moneta non governata e ingovernabile per la sua stessa natura, può essere considerata moneta? Può dunque assolvere a quelle funzioni che l’euro svolge nella nostra economia?

Ma soprattutto, chi di voi è disposto ad accettare di essere pagato con una moneta, senza che nessuno garantisca che la stessa possa essere spesa in un secondo momento?

Sarò più chiaro: immaginate di ricevere lo stipendio in bitcoin. L’indomani, quando andrete in panetteria, vi offrirete di pagare il pane in bitcoin, ma nessuna legge obbligherà il panettiere ad accettarli (a differenza degli Euro). E sappiate che una legge del genere non ci sarà mai, in quanto, come detto, i bitcoin non potranno mai essere governati da una banca centrale o da una qualsiasi autorità pubblica.

Allora?

Allora cercherete di scambiare quei bitcoin con la moneta ufficiale (Euro, Dollari, Sterline…), e se tutti ragionassero come il panettiere? Se nessuno volesse più i bitcoin? Esatto, avreste un problema!

Come spero sia chiaro, il bitcoin non sostituirà mai, da un punto di vista economico, la moneta.

Eppure, i bitcoin esistono. Tutti voi avete deciso che un bitcoin vale all’incirca 10.000 $.

Come comprendere ciò che rappresenta? Come trattarlo, perché no, da un punto di vista finanziario?

Permettetemi di sottolinearne una caratteristica: è una risorsa che viene estratta progressivamente fino ad esaurimento.

Questa caratteristica non può non far pensare all’oro.

Certo, un nuovo tipo di oro: un oro digitale. Un bene rifugio da comprare quando c’è grande incertezza sul futuro, quando anche le banche centrali stentano a garantire i debiti degli Stati.

Un asset che non è influenzato dai rischi del sistema, perché è quasi completamente estraneo al sistema stesso. Un bene il cui prezzo è influenzato solo dalle dinamiche di domanda ed offerta, che hanno origine esclusivamente dalle preferenze individuali.

Forse l’intento di Satoshi Nakamoto (chiunque esso sia) non era questo, forse tra qualche mese nessuno parlerà più di bitcoin, forse metteranno dei pub al posto delle banche centrali. Nel frattempo, quando andate a comprare il pane, portatevi qualche spiccio per sicurezza.


Di Marco Fabrizio

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